venerdì 26 aprile 2013

Chettelodicoaffa'

Ovvero: l'opzione "ascoltami quando ti parlo" e' sempre facoltativa, ma a tutto c'è un limite...

Il pane:
- "  Vorrei del pane morbido. Il più morbido che ha. Che duri un paio di giorni".
- " Allora le consiglio i formati grandi: il pugliese, la treccia, che durano anche 3/4 giorni, oppure le spaccatelle che sono piccole ma rimangono morbide anche domani".
- " Benissimo. Grazie. Un filone e due bananine".

I formaggi:
- " Vorrei del pecorino non troppo piccante".
- " Abbiamo tre tipi di pecorino non molto stagionato: un toscano piuttosto fresco, ma saporito, un sardo di A e un sardo di B".
- "Benissimo. Grazie. Due etti di gorgonzola dolce".

I salami:
- " So che qui la specialità e' il salame... Qual'e' il migliore che avete?"
- " E' A. È un salame a pasta grossa, non troppo grasso, con un buon aroma speziato e blablabla ... blablabla .... blablabla ... blablabla ...
- "Prendo il salame B".

MA CHI SONO IO: BABBO NATALE?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!



"Vorrei del pane cotto"

Già.

O_0

E invece noi diamo solo l'impasto che uno poi si cuoce nel forno di casa sua...

venerdì 1 marzo 2013

Primavera

Stamattina era ancora tutto gelato, cumuli di neve stazionano ostinati sui prati qui intorno, ma nell'aria c'è già il friccicorino del tempo che cambia.
Sento la muffa accumulata sulle mie ossa smuoversi e spero che si scioglierà nei prossimi giorni.
Gli uccellini per i quali preparo gustose pozioni di semini intinti nella margarina sono più chiacchieroni del solito, ma credo che andranno nutriti ancora per un mesetto.

Stamattina era ancora tutto gelato e ho sbrinato i finestrini della mia macchina con l'infallibile metodo  della squadretta equilatera.
Ci vuole tanto olio di gomito e una squadretta di quelle che quando facevo architettura usavo insieme alla riga per tracciare maniacali lineette a china 0.2.

Stamattina era tutto gelato e mentre smadonnavo un po' per via del ghiaccio ripensavo a quanta distanza c'e' tra la me stessa di oggi e quella che usava la squadretta allora.
Quanta infelicità allora e quanta pienezza oggi.

Non ho fatto l'architetto.
Faccio la panettiera e trovo usi alternativi ai vecchi strumenti che mi sono portata dietro in questa nuova vita.

Buona primavera in anticipo a tutti!

sabato 15 dicembre 2012

Glory glory hallelujah!

 

 Devo ammetterlo, ho ancora, e forse ne avrò per sempre, delle serie difficoltà nella decodificazione dei messaggi, delle usanze e dei codici di comportamento di questo posto, di questa gente.
All'inizio mi dicevo: "sono a un'ora e mezza di strada dalla mia città natale; cosa ci può essere di tanto difficile da capire e per farsi capire qui?".
Invece ho scoperto che basta pochissimo e il misunderstanding è costantemente in agguato.
Probabilmente superare un fiume o alzarsi di quota equivale, dal punto di vista antropologico, a sconfinare in un altro universo.
Ora guardo se possibile con ancora più ammirazione tutti gli stranieri che con incredibili peripezie si stabiliscono in un luogo inevitabilmente ostile.

Stamane ci siamo svegliati (beh, mio marito stanotte alle 3; io un po' più tardi) con la GLORIA, in dialetto (ci abbiamo messo un po' a capirlo), che altro non è che la galaverna, un fenomeno atmosferico che, con un gioco al ribasso delle temperature, fa ghiacciare ogni superficie del paesaggio. 
Fili d'erba compresi.

E' bellissimo. Il panorama diventa magico anche se è un tantino difficile spostarsi con qualsiasi mezzo piedi compresi. 
Qui consigliano di infilare piedi e scarpe in un calzettone di lana per muoversi sulle lastre di ghiaccio. Effettivamente funziona.

Purtoppo in questo momento noi siamo costantemente bersagliati dal rumore di fondo dei proprietari del negozio che sono presi da angoscia incontenibile per qualsiasi cosa succeda (cambiamenti climatici compresi). E, siccome nell'era delle previsioni meteorologiche soverchianti, le cose si sanno con certezza almeno una settimana prima che succedano, è una settimana esatta che ci fanno i marron glacée per il fatto che sarebbe arrivata la Gloria.
Arriva la Gloria! Arriva la Gloria! 
"Ordinate la legna";
"avete ordinato la legna?";
"spostate i bancali";
"avete spostato i bancali?";
"comprate il sale";
"avete pronto il sale?";
"pulite i gradini";
"pulite il balcone";
"pulite il piazzale";
"avete pulito i gradini?";
"avete pulito il balcone?";
"avete pulito il piazzale?".
"Periremo di stenti fra atroci tormenti".    (adesso esagero ...)

Credo che l'amica Gloria sarebbe molto più simpatica se arrivasse meno attesa.

mercoledì 14 novembre 2012

Quando fa buio

 


Ieri sera, verso le 17, sono andata dalla mia vicina di casa.
Una signora deliziosa. La prima persona conosciuta appena arrivati qui.
Mentre sudavamo sette camicie nel costruire la nostra casa, ci offriva bibite fresche e parole di conforto.
Ora è decisamente un punto di riferimento.
Se si candidasse sindaco non esiteremmo a votare per lei.

Anche lei viene dalla grande città. Si è trasferita qui più di 20 anni fa con il marito.
E' il mio riferimento anche per i lavori a maglia, all'uncinetto e il ricamo, di cui è super esperta.
Ieri mi ha regalato dei bottoni con i quali posso completare il gilet a maglia che sto finendo per mio marito (prossima pubblicazione di foto per i curiosi).
E le ho restituito delle riviste che mi aveva prestato come riferimento per il berrettino e le scarpine che ho fatto per il nascituro Tommaso (anche qui seguiranno foto).
Oltretutto è molto liberatorio parlare con lei delle incomprensioni numerose e sempre nuove con gli autoctoni. Almeno mi sfogo un po'...

Appena mi ha visto si è preoccupata maternamente:
"sei venuta in macchina?"
"no"
"A PIEDI????"   - 5 minuti di sentiero (n.d.r.)
"stai attenta! hai il cellulare? oppure qualcosa che fa rumore? grida se hai bisogno quando ritorni a casa!!! Umberto (il marito), sai che è venuta a piedi da sola???".

In effetti quando fa buio scendono copiosi dai boschi sulle colline per cercare cibo, sono sempre un bel po' tutti insieme e imbattersi in loro non è piacevole..., ma io, intrepida, sfido la notte con la mia pila frontale in testa (anche se qualche corsettina, a volte, la faccio anch'io).

INDOVINATE CHI SONO????





giovedì 1 novembre 2012

I LOVE Pinterest

Doversi occupare di un negozio, in sè, non è un lavoro molto faticoso.

Mi spiego: è davvero faticosissimo stare dietro ai clienti, accontentarli e sorvolare su stranezze, scortesie e manie depresso-ossessivo-compulsive, ma, se si tralascia questo aspetto, una volta sistemati gli scaffali, fatte le pulizie, viste le fatture, sentiti i fornitori, fatte le torte e i dolcetti e finito di insacchettare i biscotti, se non entrano clienti, il tempo libero è abbondante.


Il fatto è che, purtroppo, bisogna stare in loco, almeno nei pressi.

Il che limita notevolmente la gamma delle attività che si possono fare.


In pratica ... ci si incolla al web.

Cioè Io mi incollo al web, lo confesso, seguendo e facendo una serie inenarrabile di min***ate.

Mi ha consolato (e spaventato contemporaneamente) un articolo uscito su Internazionale della scorsa settimana: "Internet ci rende pazzi? Tweet, post, chat, email. Tra smartphone e social network, trascorriamo online gran parte della nostra vita. Eppure studi recenti indicano che internet ci fa sentire soli e depressi. E potrebbe essere all’origine di alcuni disturbi psicologici", di Tony Dokoupil, Newsweek, Stati Uniti.

L'articolo spiega come "la rete sta creando un ambiente nuovo, uno stato di natura digitale in cui la mente diventa un pannello di controllo che funziona a un ritmo vorticoso" e come questa cosa crei dipendenza tanto che "il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm)" che "non ha mai previsto una categoria di
interazioni macchina-uomo (...) nel 2013 comprenderà per la prima volta il disordine da dipendenza da internet, anche se in un’appendice riservata ad argomenti che richiedono ulteriori studi".


Non so se sono già dipendente. Molto probabilmente sì. E se già conoscete un social network di nome Pinterest probabilmente sapete già di che genere di dipendenza maniacale sto parlando!


Pinterest funziona così: ogni utente ha un proprio profilo (tipo Facebook, per intenderci) in cui può inserire e dividere in categorie SOLO immagini (tipo Flickr, per intenderci). Gli utenti fra loro possono "rubarsi" queste immagini tramite il tasto "Pin it!". Come utente registrato puoi vedere le immagini di tutti gli altri utenti senza restrizioni navigando nel network, oppure seguire particolari utenti che ti interessano.


Faccio un esempio: ho bisogno di costruire un cancello nel mio giardino, cerco su Pinterest nella categoria "gardening" (o simili) e raccolgo tutte le immagini che trovo relative ai cancelli fatti a mano in legno come piacciono a me (e magari anche qualche utile spiegazione).

Intanto è trascorsa un'ora!


Per non parlare del "quilting", del "crochet", dello "knitting" e del "cooking".

Il mio profilo è pieno di coperte che non riuscirò mai a fare, cuori all'uncinetto che non imbastirò mai, ricette di cose che non posso mangiare.


Non so cosa ne pensa esattamente il DSM, ma credo che sulla dipendenza ci siamo.

mercoledì 24 ottobre 2012

Piantiamola

 
In ottobre si piantano le cose serie. Le piante di una certa importanza intendo.

Due anni fa abbiamo piantato 2 bignonie, 2 tigli, 2 salici, 2 peri, 2 meli, 2 susini, 3 ciliegi e 8 noccioli che si stanno comportando egregiamente (anche se i pochi frutti che fanno li lasciamo per il momento alle creature del bosco!).
In barba alle nostre cure che sono praticamente nulle.

Adesso ho piantato una rosa "Red Flame".
Una specie rampicante, pare molto vigorosa, che dovrebbe ricoprire lo sgabuzzino degli attrezzi che ora è una delle prime cose che si vedono arrivando alla casa.
E poi voglio fare un esperimento con la Veronica Hebe, per vedere se può essere una siepe che fa al caso nostro (sempreverde, contenuta, fioritura lunga).
Mi piace l'attesa e la scommessa che la pianta sarà in salute la prossima primavera (spero che la mia rosa diventi davvero come quella della foto...perchè per adesso si tratta di tre gambi spinosi in croce e due rachitiche fogliette).

Emanuele, a ragione, è invece impaziente di piantare qualcosa di commestibile, ma finchè non troviamo qualcuno che ci prepari il terreno a un prezzo ragionevole e finchè non avremo un recinto anticinghiali e caprioli, sarà difficile.
Magari in primavera?