Siccome mi piacciono le cose difficili, cerco esempi nel web che possano sfidare davvero le mie capacità.
Un giorno sarò capace di fare torte come queste:
http://www.flickr.com/photos/motherofconfusion/galleries/72157622482253210
[giustamente su flickr è impossibile copiare le foto, perciò dovete copiare e incollare l'indirizzo]
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domenica 22 gennaio 2012
venerdì 20 gennaio 2012
Madeleines
Per un certo periodo il pranzo del sabato nella mia casa avita della grande città è stato dedicato a nonne e zii "agé".
Diciamo che, finchè son durati nonne e zii, solo imponenti cataclismi avrebbero potuto indurre mia madre a mancare questo appuntamento.
D'altronde le solide tradizioni conservatrici aiutano a preservare dagli sbalzi d'umore.
Erano sabati tutti identici: nonna Luisa arrivava alle 8 del mattino spaccate e la prima cosa che faceva era fare il ragù, poi, generalmente, aiutava la mamma a fare le faccende di casa. Lavava e riordinava sempre i nostri maglioni di lana.
Ancora ricordo la sensazione del risveglio (ero un po' grandicella, lo ammetto, facevo già l'università e il sabato si dormiva) fra i fumi del soffritto sfrigolante bagnato con la salsa di pomodoro.
Gli altri arrivavano intorno alle 12.30 per il pranzo che si celebrava alle 13 in punto.
La nonna Giuseppina portava in dono i fantastici dolcetti di Panarello: indimenticabili frolle per le quali ho sempre avuto una venerazione incondizionata.
Qualche giorno fa, avendo tempo per sperimentare, sono partita alla ricerca di quel sapore, profumo e consistenza...
Devo dire che il "la" me l'ha dato un programma televisivo di cucina (uno delle migliaia esistenti) che seguo volentieri (e posso seguire perchè è su La7-D e non sulle varie TV a pagamento che non ci possiamo, nè vogliamo permettere): "cuochi e fiamme".
Ma la ricetta giusta me l'hanno data le straordinarie Sorelle Simili (nel senso del loro cognome, non che siano gemelle) il cui libro "Pane e roba dolce" ci ha sostenuto nei nostri primi passi da panettieri:
SUPERFROLLA - tecnica con burro morbido
(solo per biscotti molto delicati, non sopporta alcun peso perché troppo friabile, per cui non usatela per crostate)
250 gr farina 00 da dolci
100 gr zucchero a velo setacciato
150 gr burro a temperatura ambiente
3 tuorli d'uovo sodi passati al setaccio
un pizzico di sale
Bon appetit!
mercoledì 11 gennaio 2012
Anche gli enzimi amano
Sempre amo sforzarmi di ricordare che c'è della poesia in quello che faccio.
C'è davvero.
Molto più che in quello che facevo prima che era un lavoro più concettuale e più ... modern-urbano.
Spero che questo sforzo lo vedano anche i miei clienti. Qualcheduno magari.
In particolare mi piacerebbe che qualcuno la pensasse così come si legge qui.
E comunque sono totalmente d'accordo con il pasticcere: se le pensi in termini fisicosessuali tutte "le cose che si impastano" vengono molto meglio!
C'è davvero.
Molto più che in quello che facevo prima che era un lavoro più concettuale e più ... modern-urbano.
Spero che questo sforzo lo vedano anche i miei clienti. Qualcheduno magari.
In particolare mi piacerebbe che qualcuno la pensasse così come si legge qui.
E comunque sono totalmente d'accordo con il pasticcere: se le pensi in termini fisicosessuali tutte "le cose che si impastano" vengono molto meglio!
martedì 20 dicembre 2011
I risultati del cioccolato plastico
Le foto sono orrende, lo so.
Le ho fatte alla fine delle preparazioni stremata da ore di lavorazione per la torta, la sua farcia e i "disegnini".
Devo munirmi di una luce artificiale migliore o di un buon photoshop...
Comunque il risultato complessivo (gusto e vista) non è malaccio. Si tratta di pan di spagna farcito alla crema di mascarpone con marsala e gocciole di cioccolato fondente. Il pan di spagna l'ho bagnato con latte tiepido e cacao amaro.
Ho scoperto che la cosa più difficile è stendere ampie superfici di cioccolato plastico. Per esempio in un caso è capitato che il "fondale" di cioccolato bianco mi si raggrinzisse tutto. Un disastro. Ho rimediato stendendo una seconda "foglia" che è risultata più liscia, ma il tutto ha reso la decorazione troppo spessa e quindi stucchevole nell'insieme.
Ovvio che più il cioccolato è buono, meglio riesce il tutto!
Importante: il cioccolato fondente NON è adatto allo scopo. L'ho scoperto a mie spese.
martedì 29 novembre 2011
Cioccolato plastico
Un ristorante della zona ha da poco cambiato gestione e i nuovi gestori hanno reso l'aria un po' più "frizzante".
Almeno per quanto ci riguarda.
Ci chiedono infatti ogni tanto dolci "speciali" per serate a tema.
Abbiamo fatto già per loro: una crostata di mele enorme a forma di provincia e una gigantesca crostata di frutta con scritta "classe 1941" a caratteri cubitali .
Venerdì prossimo hanno in programma una serata intitolata alla Vacca di "Razza di qui". C'è un produttore che conosciamo che fa dell'ottimo formaggio, alleva la suddetta vacca (e la macella, poveretta) ed è uno dei pochi che alleva e addestra buoi da tiro (ormai in disuso per via della moderna agricoltura).
Ivano (il gestore) mi ha chiesto una "torta come vuoi tu", ma con il disegno della suddetta mucca.
Io stanotte mi sono sognata la torta e sarà: dell'ottimo pan di spagna farcito con crema al mascarpone e cioccolato e "dipinta" con CIOCCOLATO PLASTICO!!!!
La ricetta del cioccolato plastico l'ho trovata su internet e mi ha esaltato subito.
Così oggi pomeriggio, tra un cliente e l'altro, ho fatto un po' di esperimenti ...
Sono risultate delle palline di pongo commestibile che userò per modellare le figure sulla torta.
(alla prossima puntata il risultato)
La ricetta:
100 gr. di cioccolato (bianco, se volete divertirvi con i coloranti alimentari)
1 cucchiaio raso di acqua naturale (con il colorante se...)
1 cucchiaio bello pieno di miele
zucchero a velo QB (ma ne occorre tanto in proporzione).
Fate sciogliere il cioccolato (a bagnomaria o microonde come siete abituati), aggiungete acqua e miele e mescolate vigorosamente.
Stendete l'impasto su un piano di marmo o carta forno per accelerarne il raffreddamento.
Aggiungete mano a mano lo zucchero filato finchè l'impasto non appiccica più (la stessa consistenza della pasta frolla per intenderci).
A quel punto fate una pallina da mettere in frigorifero.
Io sono arrivata a questo punto.
Intanto la pallina che ho messo per prima ha davvero assunto la consistenza del pongo!!!
Non vedo l'ora di fare il disegno sulla torta!!!!
Ah, ci si diverte come si può....
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