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domenica 8 gennaio 2012
Genitori?- cap.3
La "Sciantosa" (cioè la psicologa che ci segue nell'odissea adottiva) ha prodotto la sua bella relazione su di noi.
Come sempre immaginavo nefandezze a non finire.
Invece devo dire che, nonostante ci abbia massacrato cammin facendo e pur continuando a essere "laSciantosa", ha onestamente detto il vero. E lo ha scritto anche per benino.
Ora non ci resta che attendere che ci chiami il giudice che, letta la relazione su di noi, decida in merito alla nostra idoneità come genitori adottivi.
Nel frattempo mi sollazzo con letture a tema.
Consiglio vivamente a tutti (anche a chi non gliene frega niente dell'adozione):
Due figlie e altri animali feroci. Diario di un'adozione internazionale. Di Leo Ortolani (il fumettista disegnatore di Rat-Man). Edizioni Sperling & Kupfer.2011.pagg.182.
Fa sbellicare della risate (e serve, eccome se serve...).
Tipo:
"Con questo stesso spirito affrontiamo i colloqui faccia a faccia con l'assistente sociale e lo psicologo.
Ci basta una sola seduta per tracciare un loro profilo e per dare giudizi a tutti e due. Mentre loro ci fanno fare una serie di colloqui, luuuuuunchi, pesaaaaanti, in cui si ostinano a cercare, tra le pieghe dei nostri racconti meravigliosi, un cavillo, una magagna, anche piccola, per poterci dire che non andiamo bene. Ma è evidente che siamo così straordinariamente genitori, che se entrasse nella stanza il figlio dell'assistente sociale, ci griderebbe: "Portatemi con voi! Voglio vivere con voi!" E l'assistente sociale fuggirebbe in lacrime, sconfitta sul piano stesso della genitorialità".
"E invece continuano a farti domande, su domande, cercando non si sa cosa.
Com'erano i tuoi genitori? Hai fratelli? Com'è il vostro rapporto? Hai nipoti? Credi negli UFO? Sette per otto?
Ma non è facile trovarmi impreparato; perchè conosco un sacco di casi di adozione. Tarzan, per esempio. Adottato dalle scimmie, adesso è il re della giungla. Superman. Uno dei più famosi casi di adozione internazionale, in quanto privo di burocrazia. Adesso è famosissimo e salva il mondo. E l'Uomo Ragno. Adottato dagli zii. E adesso esce anche un film".
giovedì 10 novembre 2011
Genitori? - cap. 2
Ieri siamo andati al 16esimo incontro preadottivo.
All'inizio era divertente.
Ora ci sembra perfino di aver perso di vista l'obiettivo.
Della relazione sui nostri "limiti e risorse come genitori" che dovrebbe andare al giudice che stabilirà poi la nostra idoneità all'adozione, ancora nessuna traccia.
Dovrebbe essere scritta entro il quarto mese dalla presentazione dei documenti di richiesta al tribunale eppure noi siamo alla fine del quinto mese di incontri.
Dirò una banalità: "la psicologa ce l'ha con noi!" :-)
Sicuramente pensa che siamo hippy dell'ultima ora, con una gigantesca sindrome di Peter Pan, vegetariani incalliti che porteranno alla denutrizione il povero bimbo (ndr: mangiamo bistecche di ogni tipo, tanto per la cronaca, e glielo abbiamo pure detto) e che gli impiastricceranno i capelli di rosso d'uovo pur di non usare sciampi delle multinazionali imperialiste.
Tutto questo perchè la signora in questione non si riesce a spiegare come e perchè abbiamo deciso di vivere in un posto così sperduto e dimenticato dall'uomo come la nostra attuale residenza.
A questo punto penso che la sua stupidità sia superiore soltanto all'entità del pregiudizio che si è costruita su di noi.
Che dire: HASTA LA VICTORIA!
All'inizio era divertente.
Ora ci sembra perfino di aver perso di vista l'obiettivo.
Della relazione sui nostri "limiti e risorse come genitori" che dovrebbe andare al giudice che stabilirà poi la nostra idoneità all'adozione, ancora nessuna traccia.
Dovrebbe essere scritta entro il quarto mese dalla presentazione dei documenti di richiesta al tribunale eppure noi siamo alla fine del quinto mese di incontri.
Dirò una banalità: "la psicologa ce l'ha con noi!" :-)
Sicuramente pensa che siamo hippy dell'ultima ora, con una gigantesca sindrome di Peter Pan, vegetariani incalliti che porteranno alla denutrizione il povero bimbo (ndr: mangiamo bistecche di ogni tipo, tanto per la cronaca, e glielo abbiamo pure detto) e che gli impiastricceranno i capelli di rosso d'uovo pur di non usare sciampi delle multinazionali imperialiste.
Tutto questo perchè la signora in questione non si riesce a spiegare come e perchè abbiamo deciso di vivere in un posto così sperduto e dimenticato dall'uomo come la nostra attuale residenza.
A questo punto penso che la sua stupidità sia superiore soltanto all'entità del pregiudizio che si è costruita su di noi.
Che dire: HASTA LA VICTORIA!
venerdì 30 settembre 2011
Genitori?
Mi sembrava un'impresa titanica, ma anche da quassù è possibile seguire un percorso per adottare un bambino.
Certo è che bisogna essere pronti (come la maggior parte delle cose che si fanno qui) a una avventura "on the road" nel senso letterale. Per raggiungere i luoghi dove ci si informa, si incontra, si presentano documenti, occorre macinare chilometri in automobile.
Alla faccia della "sostenibilità" che volevamo ottenere abitando qui.
Essendo connessi a internet molte informazioni possono essere prese dal web, ma bisogna fare attenzione (come sempre) alle informazioni datate che tuttora si trovano: alcuni siti (anche istituzionali!!!) contengono moduli, liste di documenti e altro che non occorrono più. Lo abbiamo scoperto a nostre spese (e chilometri).
Comunque anche quando si imbrocca la strada giusta il percorso è lungo (lo dicono tutti) e periglioso.
Noi siamo all'inizio, ma per il momento ci riteniamo fortunati: abbiamo incontrato delle belle persone e delle brave professioniste (tutte donne ...) che ci hanno fatto sentire a nostro agio e ci stanno aiutando a riflettere sulle nostre "buone intenzioni".
Finora i passi sono stati questi:
- la presentazione al tribunale di competenza della nostra domanda di adozione nazionale e internazionale;
- un corso formativo/informativo di tre incontri da 4 ore con altre coppie di adottandi tenuto da una psicologa e una assistente sociale sul passaggio da "come desideriamo tanto avere un bambino" a "c'è un bambino là fuori che ha già avuto tutto il peggio dalla vita e si merita di incontrare qualcuno che può dargli solo il meglio";
- alcuni incontri (già sei!) con un'altra coppia psicologa/assistente sociale che ci seguiranno durante tutto il percorso (sia che si tratti di adozione nazionale, sia che si tratti di internazionale).
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