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sabato 3 agosto 2013

"Che mi importa del mondo, se tu sei qui con meeeeee"


Ultimamente a "techetechete'", bellissimo programma estivo su Rai 1, vedo spesso la Rita Pavone degli anni 60.
Bellissima.
Fossi nata un po' prima, sarei stata sicuramente una sua fan.

Vabbe'.

Per dire che ultimamente la Panettiera ha un po' di pensierini.....
Forse cambierò blog...

Però ho scovato un nuovo esercizio ossessivo - compulsivo che mi da un po' di sollievo: raccolgo semi di tagete e calendula.

Il tagete da più soddisfazione. I suoi semi sono come minuscoli piumini con la punta nera che bisogna estrarre dalla corolla dei fiori ormai secchi con un gesto gentile, ma deciso.
In una seduta di terapia dei semi ne raccolgo manciate e manciate.
Quando si dice che la natura da mille volte quello che riceve!

La calendula e' più ostinata: ha semi a forma di virgola legnosa e molto piccoli.

Così mi fermo per interi quarti d'ora accovacciata sui vasi dei miei fiori a gioire di tutto questo ben di Dio.  Mio marito obietterebbe che "non si mangia" e quindi non vale la pena, ma io sogno chilometri di bordure aranciogialline che spunteranno accanto al mio immenso orto sinergico la prossima primavera.

Cosa si può volere di più?
Forse una casa in balle di paglia vicino alle bordure e all'immenso orto?

Mah! Ai posteri....


venerdì 14 giugno 2013

Entomologia/3

Is Anybody Out There?

mercoledì 24 ottobre 2012

Piantiamola

 
In ottobre si piantano le cose serie. Le piante di una certa importanza intendo.

Due anni fa abbiamo piantato 2 bignonie, 2 tigli, 2 salici, 2 peri, 2 meli, 2 susini, 3 ciliegi e 8 noccioli che si stanno comportando egregiamente (anche se i pochi frutti che fanno li lasciamo per il momento alle creature del bosco!).
In barba alle nostre cure che sono praticamente nulle.

Adesso ho piantato una rosa "Red Flame".
Una specie rampicante, pare molto vigorosa, che dovrebbe ricoprire lo sgabuzzino degli attrezzi che ora è una delle prime cose che si vedono arrivando alla casa.
E poi voglio fare un esperimento con la Veronica Hebe, per vedere se può essere una siepe che fa al caso nostro (sempreverde, contenuta, fioritura lunga).
Mi piace l'attesa e la scommessa che la pianta sarà in salute la prossima primavera (spero che la mia rosa diventi davvero come quella della foto...perchè per adesso si tratta di tre gambi spinosi in croce e due rachitiche fogliette).

Emanuele, a ragione, è invece impaziente di piantare qualcosa di commestibile, ma finchè non troviamo qualcuno che ci prepari il terreno a un prezzo ragionevole e finchè non avremo un recinto anticinghiali e caprioli, sarà difficile.
Magari in primavera?